Dal 6 Marzo al 13 Aprile 2013
Corti Dentro

Casa di Reclusione Santa Caterina di FOSSANO (CN)
Realizzazione rassegna cinematografica per tutta la popolazione di detenuti della Casa di Reclusione di Fossano e creazione della giuria mista composta da esperti di cinema registi e detenuti per il premio cinematografico del Valsusa Filmfestival.

Marzo 2013
“A cena per finire dentro” – Le cene di Sapori reclusi

Cena a Castagnito al ristorante Ostu Djun con la partecipazione di aziende, privati e associazioni.
La serata, dedicata alla tematica del carcere ha riunito attorno a un tavolo persone che hanno raccontato la loro esperienza carceraria: volontari, associazioni culturali, ex detenuti e operatori, giornalisti nonché cooperative sociali che hanno presentato i loro prodotti realizzati nelle carceri del Piemonte. A corredo dell’evento, una mostra fotografica del fotografo Davide Dutto.

Maggio 2013
“La virtù non sta sempre nel mezzo” – Le cene di Sapori reclusi

Cena a Santena al ristorante “Roma” con la partecipazione di aziende, privati e associazioni.
La serata, dedicata alla tematica del carcere ha riunito attorno a un tavolo persone che hanno raccontato la loro esperienza carceraria: volontari, associazioni culturali, ex detenuti e operatori, giornalisti nonché cooperative sociali che hanno presentato i loro prodotti realizzati nelle carceri del Piemonte. A corredo dell’evento, le illustrazioni satiriche del disegnatore Gianni Chiostri, il reading delle storie scritte e interpretate da Berte Bakary e la partecipazione degli artisti Roberta Toscano, Caterina Luciano e della cooperativa Papili.

Giugno 2013
E-Visioni

Sapori Reclusi partecipa al convegno “eVisioni 2013 – A Torino, il carcere in pellicola, collage e graffiti” organizzato dall’Associazione Antigone presso il Campus Luigi Einaudi per raccontare tematiche legate al mondo della detenzione, fondendo i linguaggi della musica, del teatro, delle letteratura, del cinema e dibattiti. Durante le giornate dell’evento, l’Associazione cura un intervento durante i lavori di discussione e allestisce negli spazi dell’Università una mostra di fotografie di Davide Dutto sul tema dei graffiti in carcere, “catturati” presso l’ex carcere della Castiglia di Saluzzo, il primo museo in Italia dedicato interamente alla storia del carcere.

Agosto 2013
Pure ʻn carcere ʻo sanno fa’

Sapori Reclusi entra nelle celle di alcuni detenuti del carcere di Santa Caterina di Fossano, fermandosi per una pausa caffè. Durante gli incontri emergono storie, ricordi, aneddoti legati a un caffè importante, bevuto dentro o fuori, storie ascoltate e riscritte da Giulia Grimaldi e immortalate dagli scatti di Davide Dutto. Le immagini e i mini racconti sono stati stampati e presentati come mostra fotografica in numerose occasioni: a Omegna, per l’ottantesimo anniversario della Bialetti; a Fossano, in occasione della manifestazione di promozione artistica Art.4; a Torino, presso i locali del Qubì, all’interno della rassegna “AB Art + Architecture Tour” nonché presso il Campus Universitario Luigi Einaudi per la manifestazione “Prison Culture”, organizzata da Detenzioni intorno alla questione del disagio mentale e della chiusura degli OPG.
Il progetto, work in progress, coinvolgerà nei mesi futuri altri istituti carcerari, altri detenuti e altre pause caffè.

Agosto 2013
“E uscimmo a veder le stelle” – Le cene di Sapori Reclusi

Merenda sinoira in libertà e mostra fotografica di Davide Dutto allʼinterno della cantina Rapalino, con cena a buffet sulla terrazza panoramica e lotteria dei prodotti dal carcere, con la partecipazione delle cooperative sociali che lavorano in carcere con i detenuti. Conclusione della serata con trasferimento nelle vigne per guardare le stelle cadenti.

 

Ottobre 2013
Bianco, Rosso, Libero – Vini e storie

In collaborazione con Wine Bank Italia l’Associazione partecipa alla commercializzazione di 15.000 bottiglie di vino (il Cortese dellʼalto Monferrato e la Barbera dʼAsti doc della Tenuta Garetto di Agliano Terme) con il marchio di Sapori Reclusi, dalla cui vendita verrà ricavata una quota da destinare allʼAssociazione e ai suoi progetti di comunicazione, reinserimento sociale dei detenuti e sensibilizzazione.
E dato che per comunicare bene, come per bere bene, occorre saper trasmettere delle emozioni, ogni bottiglia è raccontata da un libretto di parole e immagini, in cui prendono vita le storie di Manuela Iannetti e Giulia Grimaldi e gli scatti fotografici di Davide Dutto ambientati nel mondo del carcere. Una cassetta di legno, tre bottiglie, tre storie che racconteranno nei ristoranti, nelle enoteche e sulle tavole italiane l’avventura di “Bianco, rosso, libero”, per testimoniare quello che è possibile fare insieme per ricominciare.

26 ottobre 013
Italy in a day. Il primo film collettivo degli italiani

Insieme al regista fossanese Davide Sordella, Sapori Reclusi filma un pezzo della storia dell’Italia, raccontando 5 minuti della vita in carcere insieme ai detenuti della casa di reclusione di Fossano. Il giorno scelto per realizzare le riprese, il 26 ottobre 2013, non è casuale: è questa infatti la data prescelta dal progetto “Italy in a day“, il primo film collettivo per raccogliere storie, speranze, paure, vite degli italiani, una fotografia composita e poliedrica del paese scattata in un momento preciso e uguale per tutti. Il progetto, versione nazionale del lungometraggio ideato e prodotto nel 2010 dal regista Ridley Scott con il nome di “Life in a day”, confluirà in una trama unitaria che il regista Gabriele Salvatores cucirà insieme in un mosaico di senso.

Settembre – dicembre 2013
La Squadra – cortometraggio

Cinque persone parlano in modo concitato: si accenna a una riunione, si invita a non far tardi, a portare tutto il necessario. Gli individui sono concentrati, scaltri, nervosi. Come quando si ripassano strumenti e compiti per un’azione importante. Come una rapina. Uniti per lo scopo, incitati dal capo. Quando i protagonisti escono allo scoperto, il gioco delle apparenze squarcia il velo del pregiudizio.
Una finzione, il cinema, uno strumento, il linguaggio visivo, un’opportunità, la creatività, al servizio di un gioco: quello delle apparenze da smontare, dai pregiudizi da abbattere, di una forza da sprigionare per trasformare la realtà. È il progetto che Sapori Reclusi, con Davide Dutto e Giulia Grimaldi, ha portato avanti insieme al regista Davide Sordella e il sostegno della 011films: un cortometraggio interamente girato in carcere a Fossano con il coinvolgimento attivo dei detenuti, impegnati sia come attori sia come tecnici durante la realizzazione delle riprese.
La data scelta per la prima presentazione del progetto, il 30 novembre, è la data in cui ricorre l’anniversario della prima abrogazione della pena di morte, avvenuta nel 1786 nel Granducato di Toscana con l’emanazione del nuovo codice penale.

da novembre 2013
Face to face

“Face to face” è un progetto open lab, che affronta il tema delle “gabbie” concettuali con cui osserviamo il mondo e le persone, sfruttando il cortocircuito dentro/fuori in tutti gli ambienti fortemente stereotipati, come il carcere. Nell’Ottocento alcune teorie sostenevano che ci fossero insorgenze biologiche a determinare la propensione al crimine: oggi sappiamo che non è così, ma il pregiudizio sulla faccia da delinquente è vivo più che mai. Sapori Reclusi, in collaborazione con il Museo di Antropologia Criminale di Torino, il Polo Museale e l’ufficio comunicazione del Ministero di Grazia e Giustizia porterà il tema all’interno delle celle, per discuterne con i detenuti, e porterà il carcere dentro il museo, con la partecipazione di un gruppo di ospiti della casa di Reclusione Lorusso e Cotugno di Torino alla mostra che concluderà il progetto. Incentrata su una serie di scatti fotografici anonimi che immortaleranno 20 persone detenute e 20 libere, la mostra verrà allestita all’interno del percorso espositivo del Museo Cesare Lombroso, divenendo parte integrante della esperienza di fruizione artistica degli utenti, per poi viaggiare in altri luoghi (carceri, spazi museali ecc.) in tutta Italia e per aprirsi ad altre realtà recluse o stereotipate: conventi, ospedali psichiatrici militari, persone affette da disagio mentale, prostitute, rom al fine di smontare il pregiudizio e favorire l’incontro tra persone.

24 novembre 2013
“Roero Persia andata e ritorno” – I pranzi di Sapori Reclusi

La cena di Sapori Reclusi diventa un pranzo: L’Ostu di Djun e Sapori Reclusi invitano gli amici per una giornata di festa e di condivisione dedicata all’incontro interculturale e al confronto con esperienze di detenzione e difesa dei diritti umani in Italia e all’estero. Per l’occasione, grazie alla presenza di Azam Bahrami, il menu conduce in viaggio dalle colline del Roero alle montagne dell’Iran, alla scoperta dei profumi di zafferano e cannella, degli aromi di tartufo e zenzero, dei sapori di terre lontane unite dal cibo in un filo identitario che supera le barriere fisiche e geografiche.

10 dicembre 2013
Sapori Reclusi per la giornata mondiale dei diritti dell’uomo

Grazie al contributo e al sostegno della Rete del Caffè Sospeso e in collaborazione con Detenzioni, in occasione della giornata della celebrazione dei Diritti Umani che cade il 10 dicembre 2013 l’Associazione terrà una serata di sensibilizzazione sul tema della reclusione presso lo spazio espositivo “La Via Lattea” a Torino. Durante l’evento sarà proiettato il cortometraggio “La Squadra”, realizzato dal regista fossanese Davide Sordella con il sostegno della 011films e ideato in collaborazione con il fotografo Davide Dutto e Giulia Grimaldi di Sapori Reclusi.
Nella serata sarà presentata anche “Studio con testo”, l’installazione curata dagli artisti Paola Zorzi e Armando Riva e progettata dai detenuti della casa circondariale di Biella, esposta per la prima volta nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Detenzioni 2012” dedicata all’incontro tra l’universo della detenzione e i protagonisti dell’arte contemporanea.
La serata sarà anche occasione per far conoscere – e degustare – al pubblico il progetto “bianco, rosso, libero – vini e storie”.

26 novembre 2013
Ciclo di incontri “Pena e carcere” – Milano

In occasione del ciclo di incontri “Pena e carcere a Milano. Conoscere e dibattere su detenzione, pena e privazione della libertà” organizzati dell’Ufficio del Garante dei Diritti delle persone private della libertà per il Comune di Milano, Sapori Reclusi partecipa con un intervento del fotografo Davide Dutto sul tema “Come comunicare il carcere” attraverso canali alternativi innovativi e/o creativi: la cucina e la fotografia.

29 novembre – 9 dicembre 2013
“Vale di più” – Mostra fotografica e presentazione cortometraggio ad Alba

Nell’ambito del progetto “Vale di più”, promosso da Consorzio CIS – Compagni di Iniziative Sociali, con il Comune di Alba, l’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, la Condotta SlowFood Alba-Langhe-Roero, Associazione Libera, Associazione Mercato della Terra “Italo Seletto”, e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e dopo la realizzazione di “Vale la Pena!” – mercatino dei prodotti dal carcere e dai terreni confiscati alle mafie -, Sapori Reclusi partecipa alle attività con l’allestimento della mostra fotografica “Pure in carcere ‘o sanno fa” a cura di Davide Dutto e Giulia Grimaldi, e con la proiezione del cortometraggio di Davide Sordella “La Squadra” (5 dicembre).

Da dicembre 2013
Stampatingalera

Progetto di formazione e lavoro per il reinserimento nel mondo professionale dei detenuti, attivato nel carcere di Saluzzo con la partnership dell’Istituto di reclusione, il sostegno della Compagnia di Sanpaolo di Torino e la collaborazione dell’azienda GIP di Savigliano. “Stampatingalera” si articola in un periodo di apprendimento teorico e pratico degli strumenti della fotografia, della grafica, della comunicazione e della stampa e nell’allestimento successivo di un vero e proprio centro specializzato di stampa fine art dentro le mura del carcere, competitivo sul mercato e alimentato da commesse interne ed esterne. Centrale e innovativo sarà il coinvolgimento di aziende specializzate e di testimoni d’eccezione (fotografi, giornalisti, stampatori), nonché l’attenzione posta alla divulgazione web (blog e social) dei prodotti ad alto valore aggiunto realizzati nel carcere: non solo fotografie e stampe di qualità ma ogni attività svolta dai detenuti, per alimentare quel canale di contatto dentro/fuori che stimola l’incontro tra le parti sociali. A tenere le lezioni saranno Davide Dutto e Manuela Iannetti (Sapori Reclusi), Roberto Montan (GIP) e professionisti del settore.

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