Evviva il nuovo presidente!

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Da ieri abbiamo un nuovo presidente. Dopo un mandato durato alcuni anni, Giorgio Racca, amico e sostenitore di Sapori Reclusi, ha passato il testimone a Davide Sannazzaro, assessore alla Cultura di Cavallermaggiore (Cn). Per non perdere tempo, lo abbiamo subito portato a un incontro pubblico: l’occasione ghiotta ce l’ha offerta l’assemblea estiva del Gruppo Giovani Industriali Confindustria Cuneo, tenutasi il 10 luglio presso il Castello di Morozzo. Già che c’eravamo, abbiamo anche esposto una ventina di scatti della mostra  “Dal Gambero Nero a Sapori Reclusi”, che ha fatto da cornice sociale all’evento.

Nato a Racconigi, padre di quattro figli, Davide (l’ennesimo! Sarà destino!) è da sempre impegnato nel mondo del volontariato legato alla realtà cattolica, soprattutto in attività rivolte al mondo dei giovani. Ma soprattutto, è presente nel mondo del carcere ormai da undici anni con la carica di educatore capo area presso la casa di reclusione Rodolfo Morandi di Saluzzo.

Anche se oggi divide la sua attività tra Comune e Regione (nello staff dell’assessore regionale ai Trasporti Francesco Balocco), il nostro nuovo presidente ha accolto con piacere la nuova proposta: «Ho conosciuto l’associazione Sapori Reclusi ormai qualche anno fa, incontrando Davide Dutto e le sue fotografie dal carcere durante una manifestazione a Fontanafredda. Mi sono subito appassionato alle sue immagini e ai suoi progetti, in particolare Stampatingalera, il laboratorio di stampa fine art oggi attivo nel carcere di Saluzzo anche grazie a questo nostro incontro».

Le sue parole non suonano anomale, nel contesto dell’assemblea del Gruppo Giovani Confindustria di Cuneo: avvicinare il mondo del lavoro al mondo del carcere è infatti uno degli obiettivi da raggiungere se si vogliono davvero riunire le strade del dialogo e della comunicazione, favorendo il reinserimento delle persone detenute nella società e sviluppando collaborazioni operative nella realtà carceraria. Questo cammino, concretamente, ha avuto anche una data di inizio: il 22 giugno scorso, quando una rappresentanza – emozionata – del consiglio direttivo del gruppo ha varcato le mura del carcere, incontrando i detenuti del laboratorio di Stampatingalera per condividere con loro un momento importante come il CDA, svolto in sessione aperta e partecipata.
Davide Sannazzaro, che in carcere è “di casa” data la sua lunga esperienza, sa quanto questo passo rappresenti davvero un potenziale cambiamento. Per questo le parole finali del suo intervento ci sono sembrate importanti, e ci piace riportarle qui per intero:

«quanto è avvenuto significa davvero aprire una porta di collaborazione attiva per il carcere che accoglie il mondo del lavoro esterno e per il mondo del lavoro che avvicina il mondo recluso e prende coscienza di una realtà sociale importante. Il mondo del lavoro è la strada: abbiamo un obiettivo alto e ci crediamo, perché, come dice il detto, chi punta alla luna al massimo cade su una stella».

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