Le storie più straordinarie iniziano sempre dal cuore.

Era il 24 febbraio, un giorno come tanti per noi, un giorno drammatico per la popolazione ucraina che ha scosso tutto il mondo.

“Non si poteva rimanere indifferenti – racconta il nostro Presidente– mentre, con la colazione davanti osservavo le immagini in televisione, i pensieri nella mia mente correvano veloci. Avrei voluto fare qualcosa, magari salire in macchina, guidare fino al confine con l’Ucraina, caricare a bordo quante più persone potevo. Mi sembrava un orrore così grande da non poterlo accettare. DOVEVO FARE QUALCOSA. Contatto l’azienda partner Bus Company e immediatamente ricevo una risposta positiva, “noi ci siamo.”

Subito dopo, tutti i membri dell’associazione si sono attivati per organizzare il primo viaggio a Suceava, al confine rumeno-ucraino. Dopo 5 giorni eravamo in viaggio, il pensiero è diventato realtà: portare aiuti alla popolazione colpita dalla guerra e ritornare con a bordo le persone in fuga dalla guerra.

Dopo 48 ore, raggiungiamo la meta e scarichiamo i beni raccolti nei depositi indicati dall’ong IBO Italia e, grazie alla rete di associazioni Romene, prendiamo a bordo 40  donne e bambini.

Il rientro non è facile, le code lunghissime alla frontiera tra Romania e Ungheria per il controllo dei documenti, rendono l’attesa interminabile, non tutti i richiedenti asilo, infatti, sono in possesso di un passaporto internazionale e le code alla dogana sono lunghe e precarie.

Dieci ore e il viaggio riprende e finalmente l’equipaggio varca il confine italiano ed inizia a far scendere i passeggeri nei luoghi concordati con i familiari: Venezia, Milano e Torino.

Al rientro in Italia diverse famiglie si sono ricongiunte a Mestre e a Milano e a Cuneo arriveranno in 12 persone, alcuni verranno temporaneamente ospitati da due famiglie fossanesi, altri in città per poi essere trasferiti in direzione Roma, Napoli e Palermo nei giorni successivi.

Ma sembra ancora poco, la voglia di continuare non ci abbandona.

I racconti dei nostri soci Milena, Sofia, Filippo, che hanno vissuto questa esperienza in prima persona, ci invogliano ad organizzare un’altra partenza così, il 20 marzo un nuovo bus parte, questa volta in direzione Przemyls, al confine tra Polonia ed Ucraina. A bordo: Davide, Filippo, Olek, Ludovico, Federico e Riki, insieme a Daniela e Mario della Croce Bianca di Fossano.

Ogni viaggio è a sé, gli imprevisti non mancano neanche questa volta.

Al confine tutto appare surreale: le note di un piano, la perfetta organizzazione della missione umanitaria della New Federal State of China, i militari polacchi che dirigono le operazioni.

Per caricare i profughi il bus dovrà tornare verso l’interno e, anche questa volta, le persone che salgono sono tantissime: donne, bambini, ragazzi un anziano signore di oltre 80 anni. Ora si trovano in diversi alloggi del cuneese grazie al lavoro della Caritas di Fossano e del comune di Bene Vagienna (CN).

 

Ripartiamo pochi giorni dopo con la carovana “Stop the war now” e questa volta varchiamo il confine: la nostra destinazione è Leopoli.

Noi abbiamo procurato un minibus concesso da Bus Company, un driver, un infermiere ed un nostro socio, Filippo, il presidente e il direttore dell’associazione FOCSIV a seguito. Raggiunta Leopoli, abbiamo consegnato tutti i medicinali e i beni di prima necessità al centro di raccolta. Passata la notte a Leopoli il giorno dopo ripartiamo per l’Italia, portando oltre 300 persone in luoghi sicuri e protetti. 

 

Continuiamo a non fermarci: ritorniamo di nuovo sul confine polacco-ucraino. Ormai, la rete di contatti che si è creata è sempre più fitta ed efficiente. Questa volta grazie a NO BORDER, siamo riusciti a entrare in contatto con Radical Air Force e Taxi for Solidariety, due associazioni tedesche che dall’inizio del conflitto trasportano quotidianamente materiale medico all’ospedale di Leopoli e a Kharkiv. Garze, guanti, siringhe e farmaci sono stati acquistati in grande quantità e portati a Przemyśl  nei depositi delle sopracitate organizzazioni.
Per quanto riguarda l’accoglienza, i nostri contatti sul posto ci hanno nuovamente assistito per cercare persone disposte a venire in Italia con noi. Abbiamo inoltre consolidato nuovi rapporti sia con due associazioni di Rzeszow, sia con i volontari dell’infodesk italiano nel centro profughi di Przemyśl, In totale siamo riusciti a recuperare un totale di  21 persone: 10 sono state aiutate a raggiungere i propri famigliari in varie città italiane, mentre le altre 11 sono state accolte nel Fossanese con tutta la premura e la dignità che questo compito necessita.

Il lavoro da svolgere è molto e non solo al confine, in poche settimane si è creata una sinergia tra molteplici realtà. La comunicazione e la divulgazione è il fulcro del nostro grande progetto. Così ora collaboriamo attivamente con la Caritas di Fossano e altre associazioni del Cuneese, allo svolgimento del progetto di sostentamento e d’integrazione delle persone ospitate.

 

Lo scopo è quello di favorire uno scambio culturale atto a rendere sempre più concreta una convivenza sul lungo periodo: creeremo corsi d’italiano per i profughi, daremo il via a un percorso d’inserimento lavorativo, supporteremo economicamente e personalmente tutte le persone che si stanno affidando a noi attraverso mediatori linguistici e soprattutto favoriremo l’inclusione nelle realtà locali.

 

Le emozioni si tengono a bada grazie al lavoro straordinario di tutti, alla forza di queste persone, alla loro voglia di futuro e alla fortuna di poter fare la nostra parte, torneremo ancora Polonia, Romania e Ucraina.

Le storie che ci lasciamo dietro e quelle che portiamo con noi sono forti, il senso sta sempre nel metterci mani e cuore.

Ed è per questo che non ci fermeremo fino alla fine della Guerra. 

 

Ringraziamo tutti quelli che ci stanno aiutando a realizzare tutto questo:

I SOSTENITORI

IL TEAM DI SAPORI RECLUSI

Agata Pagani
Alessandro Piovano
Angela Mura
Davide Dutto
Emanuela Savio
Federico Pari
Filippo Scimone
Ludovico Benedetto
Milena Punzi Anfossi
Piero Fabrizio Corona
Rossella Baudena
Sofia Querin
Wilson Querin

I VOLONTARI

Andrea Alciati, Andrea Fantino, Antonella Toppia, Aurelian Virga, Bruno Chiapello, Carlo Ramondetti , Carlo Sarotto, Caterina Rebutto, Chiara Violino, Cristian Casale, Daniel Saveanu , Daniela Bertone, Davide Sebastiano, Donatella Badagliacca, Dumitru Plesca, Elena Novikova , Elena Ramondetti, Franco Felician, Frediano Cignolini, Giusi Cantale, Ivana Borsotto, Marco Bertorello, Mario Sarvia, Maurizio Nardi, Mazzimo Zoppi, Mimmo Vittone, Mirella Rinaldi, Omar Tesio, Perla Giannotti, Riccardo Bima

LE ASSOCIAZIONI E ISTITUZIONI

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