Dodici mesi sono tanti, sembrano un soffio una volta trascorsi, eppure dentro quei 525.948,766 minuti sono passate centinaia di gioie, molte difficoltà, dubbi e domande, numerose certezze che hanno cementato idee e attività, infiniti pezzi di vita che hanno dato, tolto, costruito, unito, chiarito.

Per noi è stato un anno grande: grande di attività, soddisfazioni, emozioni, alcune nuove altre ritrovate. Un anno di consolidamento anche, delle prospettive, del team, della ‘vision’ direbbero se fossimo una grande azienda. Noi siamo Sapori Reclusi, un’associazione che crede in una visione collettiva di parole, immagini e azioni che parlino una lingua accessibile a tutti, comprensibile, in grado di caricarsi di messaggi che difficilmente passano nella vita di tutti i giorni e difficilmente si comprendono appieno.

Quest’anno abbiamo lavorato molto su questo: linguaggio, parole che portano messaggi, immagini che parlano. E cibo, che da sempre è il nostro tramite preferito per raccogliere tutto intorno al desco e permettere che i messaggi passino tra ricette, bicchieri di vino e prodotti che sanno raccontare storie di vita e di virtù. Come il cibo grezzo preparato in carcere dai detenuti, cibo semplice che parla di vita vissuta e desiderio di oltrepassare quella trascorsa portandosi dietro, in quella nuova, solo il buono che c’è.

Cibo che parla quindi, e che riunisce, al di là di pregiudizi e preconcetti. Così è stato nell’evento Più Stelle Meno Sbarre, la cena che abbiamo organizzato il 19 maggio 2014 presso la casa di reclusione Rodolfo Morandi di Saluzzo. Riunendo tra le mura di un carcere otto chef importanti del territorio, ospitando e cucinando per 185 persone, abbiamo voluto testimoniare che solo investendo come società sulle persone e sul lavoro è possibile immaginare percorsi nuovi per tutti. Tante le aziende amiche che ci hanno aiutato: Fresco Piada, da tempo attiva a fianco di Sapori Reclusi, Zanotto Vigneti con il suo nuovo Prosecco Extra Brut, il Prosciutto Crudo di Cuneo Dop, Olio Roi, Laboratorio Origine, FoodPaper, ConGusto Catering, il caseificio Sepertino, BandaBiscotti e Pausa Cafè. E ancora cantine vinicole importanti, come Ceretto, Clerico, Scavino, Sordo, Albino Rocca, Milazzo, Oddero, Coppo. Ultimo, ma fondamentale, il supporto del gruppo di studenti dell’istituto alberghiero Virginio-Donadio di Dronero guidati dal loro professore Mauro Prato e da Luciano Marsaglia, patron del ristorante Ostu di Djun.

La cena è nata come sostegno economico al progetto Stampatingalera, altra tappa importante delle attività di quest’anno. Si tratta di un laboratorio di stampa Fine Art, allestito grazie al finanziamento della Compagnia di San Paolo e destinato a un gruppo di detenuti dell’alta sicurezza che, da gennaio 2014, ha intrapreso un percorso di formazione e lavoro all’interno del carcere di Saluzzo. Pensato per generare lavoro e alimentare un percorso di collaborazione dentro/fuori, il laboratorio è nato con l’intento di diventare, nel più breve tempo possibile, un polo professionale competitivo sul mercato, oltre che un riferimento per gli addetti del settore. Lavoro quindi, prospettive, un aggancio con la realtà ‘fuori’ che tiene in vita e rimette un senso nelle ore trascorse ‘dentro’. Nel corso dell’anno i detenuti coinvolti hanno imparato i rudimenti di teoria e tecnica grafico-pubblicitaria, teoria e tecnica fotografica e tecniche di scrittura. Con pazienza, entusiasmo, coraggio e grazie all’ausilio di tutti gli strumenti del mestiere (mac, proiettore digitale, plotter di stampa, tavoli di lavoro, tende oscure ecc.), i partecipanti si sono cimentati con la stampa di fotografie, campagne pubblicitarie, mostre artistiche ponendo le basi per rispondere in modo efficiente e maturo alle esigenze del mercato esterno.

Il passaggio fondamentale di tutte le nostre attività è la comunicazione, così, per raccontare al mondo fuori le attività svolte, il percorso svolto, le emozioni provate, è nato il blog dove i detenuti raccontano, tramite la mediazione degli insegnanti, l’esperienza vissuta e provano a trasmettere con le parole ciò che vivono e provano. A voi, che seguite e sostenete le nostre attività, un assaggio di cosa sentono i ragazzi di Stampatingalera, attraverso le parole di due di loro, Nico e Franco:

È nato in noi l’amore per la fotografia, la stampa fine-art, la grafica. Abbiamo iniziato questo corso con tanto entusiasmo, chi per passione e chi per curiosità; piano piano abbiamo appreso che il mondo della fotografia è un mondo a parte, pieno zeppo di sorprese… Non finiscono mai. Ora possiamo dire che non avevamo sbagliato, che la scelta di intraprendere questo cammino era una scelta giusta.

In questi mesi siamo cresciuti di settimana in settimana, e vi possiamo assicurare che ce l’abbiamo messa tutta, volevamo dimostrare a chi ci ha dato fiducia che non avevano sbagliato, sinceramente questo break di dicembre e metà gennaio ci intristisce un po’, ma forse è meglio così, arriveremo a gennaio con una carica esplosiva, e tanta voglia di fare, e metteremo in pratica tutte le cose che abbiamo imparato, non deluderemo le persone che ci hanno dato fiducia, anzi… le renderemo fiere ed orgogliose del nostro operato”.

Fiducia, crescita, carica. Parole forti che vengono da dentro, nascono ‘dentro’ e abbattono i muri, interni ed esterni, per arrivare fino a noi.

Così il 2014 in breve, 12 mesi che sono stati anche progetti da sviluppare, fotografie, collaborazioni con associazioni amiche, come la partecipazione a Fortissimo, il festival di musica presso il Forte di Brad organizzato nel mese di agosto dagli amici di Balla coi cinghiali! o la cena per il compleanno di Pausa Cafè a fine novembre nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino. Così siamo noi, immersi in nuovi progetti, parole che corrono tra immagini e cibo, fili di collaborazione che si fanno maglie sempre più strette di una rete di significati e valori da promuovere e sostenere.

(Chiara Avidano)

 

Un altro anno senza condizionale…

 

31 Gennaio 2014
Un’impresa possibile

Sapori Reclusi incontra le aziende e gli addetti ai lavori in un incontro pubblico sul tema del lavoro legato alla realtà carceraria.
“Dentro e fuori”, per ragionare insieme di opportunità, risorse e percorsi di cambiamento. Finalmente la situazione della vita all’interno delle carceri italiane è stata posta all’attenzione dei media e della politica. Questo non significa che le difficoltà relative al sistema penitenziario italiano siano risolte o facilmente risolvibili in un futuro immediato. Come sempre, uno dei problemi fondamentali resta la domanda, e dopo? Una volta migliorate questioni primarie come il sovraffollamento delle celle, sarà necessario continuare a lavorare su come poter impiegare il tempo dei detenuti in modo efficace e costruttivo, così da favorire un percorso di formazione e libertà duraturo.
Partendo da queste considerazioni, due aziende italiane che hanno accompagnato l’associazione Sapori Reclusi in un percorso di conoscenza del mondo del carcere e di collaborazione, Le vie del Calice e Fresco Piada, si confrontano insieme a rappresentanti delle istituzioni, giornalisti e artisti per raccontare la loro esperienza di realtà private che hanno incontrato persone detenute condividendo un pezzo di strada insieme verso il reinserimento nella società.
La serata è inoltre occasione per illustrare alla città di Bologna il progetto “Bianco, rosso, libero”, realizzato da Sapori Reclusi con Le vie del Calice e Wine Bank Italia, nonché proiettare i cortometraggi realizzati in ambito carcerario dal regista fossanese Davide Sordella in collaborazione con l’associazione.

 

Marzo 2014
Fà la cosa giusta

Organizzazione e gestione della comunicazione dello spazio destinato alle associazioni e cooperative attive in carcere durante l’evento “Fa la cosa giusta – Fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili “ che a Milano raccoglie ogni anno più di 700 realtà espositive e un programma culturale che offre ai visitatori più di 300 appuntamenti tra Laboratori pratici e workshop tematici, incontri, presentazioni di libri, convegni, mostre fotografiche, Degustazioni di prodotti biologici e a km 0 e molto ancora.

 

Maggio 2014
Consigli di Lettura su carcere e dintorni/Pena e carcere a Milano

L’Ufficio del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Milano promuove un ciclo di incontri e presentazione di libri aperto alla cittadinanza ospitato negli spazi dell’Urban Center di Milano, in Galleria Vittorio Emanuele II. Il sesto incontro “Parole, suoni, immagini per comunicare il carcere”, vede protagonisti Claudio Sarzotti  (curatore del Museo della memoria carceraria di Saluzzo e responsabile piemontese dell’associazione Antigone), Marlene Lombardo (addetta stampa del carcere di Bollate), Alessandro Bastianello e Tomaso Pisapia (curatori della mostra fotografica “Il chiaroscuro del carcere”), Gabriella Addivinola (membro dell’associazione Sapori Reclusi), Maria Itri e i redattori del giornale radio dal carcere (per la trasmissione Jailhouse Rock). Nel corso dell’incontro, Sapori Reclusi ha presentato il progetto “Stampatingalera”, laboratorio di stampa Fine Art promosso e gestito dall’associazione all’interno del nel carcere di Saluzzo, nonché del Blog aziendale omonimo pensato per dare voce alle attività lavorative della Casa di Reclusione.

 

19 Maggio 2014
Più stelle meno sbarre

Le stelle dentro le mura di un carcere: è possibile. Grazie a Ugo Alciati, Nicola Batavia, Enrico Crippa, Pino Cuttaia, Maurilio Garola, Paolo Reina, Andrea Ribaldone e Davide Palluda. 8 chef per un sogno che diventa realtà il 19 maggio nella Casa di Reclusione “Rodolfo Morandi” di Saluzzo. Più stelle e meno sbarre è questo: una cena che si fa scommessa su un incontro coraggioso, per riannodare in modo diverso il filo civile che vede i singoli come parti diverse di una società unica. Gli chef, nella stessa giornata, terranno una lezione al gruppo di detenuti che frequentano il corso di cucina: un incontro di sapori e di mani al lavoro, uno scambio personale e umano tra persone protagoniste di percorsi di vita diversi, uniti dal tema del cibo come identità, dalla creatività come forma di libertà e soprattutto dal lavoro come riscatto per il futuro. Inoltre, chef e detenuti lavoreranno insieme per allestire la prima cena stellata dentro una casa di reclusione. Una grande opportunità rivolta a un pubblico di cittadini, aziende del territorio, rappresentanti delle istituzioni invitati non solo a partecipare all’evento stellato, ma a sostenere finanziariamente un progetto. La cena nasce per finanziare un percorso di formazione e lavoro promosso dall’Associazione Sapori Reclusi: “Stampatingalera”, un corso di stampa Fine Art attivato nei mesi scorsi presso la Casa di Reclusione di Saluzzo grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo.

 

20 Maggio 2014
4 mani e 3 stelle per Sapori Reclusi

Lo chef Marcello Trentini ospita il collega Pino Cuttaia de La madia di Licata per una serata di alta cucina e di sostegno al progetto “Face To Face: l’arte contro il pregiudizio”. L’iniziativa favorisce l’incontro tra due grandi interpreti dei sapori della tavola: Marcello Trentini di Magorabin, da anni impegnato a reinventare i sapori classici del suo territorio e Pino Cuttaia, che a Torino ha vissuto e deciso di diventare chef, prima di tornare all’altro capo dell’Italia per creare piatti unici.
I due chef incroceranno i loro sapori in una cena unica: Pino Cuttaia aprirà e chiuderà con antipasto e dolce, oltre ad occuparsi di una deliziosa minestra di crostacei. Marcello Trentini animerà di sapori l’aperitivo (tra cui il mitico “vitello e il tonno”… ) e la parte centrale della serata, proponendo il primo e il secondo. Introdurrà, infine, con un pre-dessert speciale la conclusione delle portate, affidata a Cuttaia. Si vocifera che si degusterà la famosa reinterpetazione del cannolo siciliano…la cornucopia. Il “faccia a faccia” ai fornelli promuoverà uno dei nostri progetti: si tratta di Face To Face, un viaggio nel pregiudizio attraverso l’arte, attraverso un lungo percorso fatto di incontri in carcere, di confronto tra persone detenute e libere e con una mostra fotografica che immortala i volti dei partecipanti al progetto senza dire mai “chi è chi”, per riflettere sui meccanismi con cui guardiamo e cataloghiamo il prossimo.

 

13 giugno 2014
Colibrì – presentazione del progetto Stampatingalera

Il 13 giugno, presso la sede della Cooperativa Colibrì di Saluzzo, Sapori Reclusi ha presentato Stampatingalera, il neonato laboratorio di stampa Fine Art della casa di reclusione “Rodolfo Morandi” di Saluzzo. Nel corso della serata, tra i temi affrontati con il pubblico: l’economia carceraria, le sfide e le prospettive dei progetti di formazione e lavoro e le possibili sinergie con realtà vicine, come Pausa Cafè che produce le birre omonime distribuite anche dal circuito delle botteghe. La promessa è quella di rivedersi presto, per chiacchierare di progetti comuni e portare la testimonianza delle imprese sociali dentro il laboratorio, per aprire un dibattito anche su questo modo di “fare impresa”. Le cooperative entrano in carcere per raccontarsi dunque. E per trovare e dare stimoli. Dentro/fuori: la conferma di una scommessa vincente, quella dell’incontro.

 

6 luglio 2014
Prison Break

A San Damiano d’Asti, frazione Gorzano, domenica 6 luglio Sapori Reclusi è ospite del clan Jonathan Livingston, del noviziato Nuvola Rossa e del gruppo scout San Damiano 1. L’occasione è un aperi-cena benefico per sostenere le attività delle associazioni coinvolte ma soprattutto per sensibilizzare gli ospiti rispetto al tema della condizione carceraria in Italia. Grazie all’imput ricevuto dai ragazzi, è nata l’idea di invitare a partecipare all’evento un ex detenuto per raccontare in modo diretto la sua esperienza in carcere, condividendo una giornata di conoscenza con gli scout e con le persone presenti alla cena. Dopo aver portato “dentro” il carcere il mondo del cibo e delle aziende, è il turno ora del mondo del carcere che esce “fuori” per dialogare con la restante parte della società di cui tutti facciamo parte.
L’intera serata è dedicata alla realtà detentiva: protagonisti, ancora una volta, la mostra di Davide Dutto, la presentazione del laboratorio Stampatingalera e soprattutto il cibo e le birre prodotte in carcere come companatico per l’evento, sotto le note degli ”Small Axe.

 

21-23 agosto 2014
Fortissimo!

Dal 21 al 23 agosto a Vinadio (CN), proprio dentro il Forte, si tiene lo speciale estivo organizzato dal Festival “Balla coi cinghiali”. Per la prima volta in trasferta da Savona, luogo d’origine della manisfestazione, al territorio cuneese. Tre giorni di musica, buon cibo, ecologia, incontri. L’Associazione Sapori Reclusi partecipa con una mostra e la presentazione di Stampatingalera.

 

24 novembre 2014
Buon Compleanno Pausa Cafè

In occasione dei 10 anni della Società Cooperativa Pausa Cafè, Sapori Reclusi accompagna i festeggiamenti partecipando attivamente all’organizzazione della cena organizzata presso la casa circondariale di Torino, “Lorusso e Cutugno”, in collaborazione con Etaly. Per la serata, rivolta al pubblico di amici e sostenitori, hanno dato il loro contributo ai fornelli alcuni grandi chef amici: Nicola Batavia (‘l Birichin di Torino), Eugenio Jacques Christian Boer, Giorgio Chiesa (Eataly Torino), Juri Chiotti (Rifugio Meira Garneri di Sampeyre), Giorgio Ravelli (Ten Bells di Londra) insieme ai cuochi della sezione Arcobaleno del carcere di Torino.