Vorremmo che fosse un anno ricco di significati, e saporito. Perché crediamo nel linguaggio del gusto che sa parlare le mille lingue del mondo e riunirle con le gambe sotto al tavolo e gli occhi negli occhi, mentre si gusta un bicchiere di vino con un cubetto di cioccolata. Ma crediamo anche alle immagini, alle azioni, ai progetti e alle attività che danno sapore alla vita e la rendono ‘giusta’, non solo di sale, ma di tutti gli ingredienti che le danno un senso: la capacità di vedere oltre, di ascoltare anche laddove le parole si fanno scomode o difficili, la voglia di scoprire nuove realtà e comprenderle, il desiderio di condividere le esperienze vissute e far sì che altri si mettano in rete per allargare il raggio della conoscenza.

Abbiamo una serie di obiettivi per l’anno che verrà e, mentre salutiamo questo 2014 che tanto ci ha dato, ci proiettiamo con decisione sul 2015. Vogliamo condividere con voi un assaggio di alcuni progetti a cui dedicheremo spazio, tempo e professionalità perché sappiate dove stiamo andando e dove potrete salire con noi, nel viaggio.

Il laboratorio Stampatingalera proseguirà con i detenuti già coinvolti, forse qualche nuova presenza e nuovi spazi a disposizione, sempre nel carcere di Saluzzo. Ci sarà occasione di cimentarsi in qualche commessa, come la stampa di alcuni materiali per Sapori Reclusi che tra gennaio e febbraio seguirà l’allestimento e la comunicazione di Guardiamoci Dentro, il Convegno nazionale organizzato dalla Compagnia di San Paolo mercoledì 25 e giovedì 26 febbraio 2015 presso il Teatro Regio di Torino e il Campus Universitario Luigi Einaudi dedicato a una riflessione sulle ragioni del carcere in Italia, in occasione del decennale del progetto Logos dedicato al reinserimento socio-lavorativo dei detenuti. A corredo delle giornate di studio, ci saranno infatti parole, immagini, oggetti che dal mondo delle carceri testimonieranno la ricchezza delle attività e dei percorsi di ripartenza resi possibili grazie al lavoro. Non solo, perché il laboratorio di Stampatingalera sarà a fianco di Antigone Piemonte per la realizzazione del catalogo del Museo della Castiglia di Saluzzo. Occasioni concrete, dunque, per dare sostanza al lavoro teorico e dimostrare le nuove competenze acquisite per impiegare il tempo ‘dentro’ con senso e prospettiva e per provare ad uscire ‘fuori’ con un bagaglio da offrire a se stessi e alla società.

Così potrà accadere anche per i materiali grafici necessari in occasione delle cene Più Stelle Meno Sbarre. Le realizzeremo nell’arco dell’anno per finanziare e sostenere alcuni progetti e diventeranno una delle occasioni calendarizzate per incontrare persone sensibili ai temi di cui ci occupiamo, per coinvolgere aziende che credono nei progetti sociali, per parlare ad un pubblico ampio e diversificato di carcere, lavoro, opportunità di rinascita.

Tra i progetti da sostenere, in primis Face to Face, un progetto fotografico sviluppato in collaborazione con il Sistema Museale dell’Università di Torino, il Museo di Antropologia Criminale “Cesare Lombroso” e il Museo di Anatomia Umana “L. Rolandi” nonché l’ufficio comunicazione del Ministero di Grazia e Giustizia. Una mostra di ritratti che metteranno a confronto volti di persone detenute e non, volti di uomini e donne senza mai svelare chi è chi, per generare spunti di riflessione sul pregiudizio della faccia da delinquente e sulle gabbie concettuali con cui spesso guardiamo il mondo. Sempre fotografico, il progetto R-Women si apre invece a fotografi e fotografe internazionali perché presentino un percorso di dieci immagini in cui indagare una delle possibili sfaccettature dell’essere una donna “resistente” in teatri complessi, ciascuno con il proprio bagaglio artistico e con la propria sensibilità, per riflettere sulla condizione femminile nel mondo.