L’associazione Sapori Reclusi da anni propone e realizza progetti che raccontano il carcere attraverso l’arte della fotografia e la cultura del cibo. Due ingredienti che riescono ad avvicinare mondi molto distanti e a mostrarli con occhi nuovi. Queste caratteristiche nel tempo hanno fatto sì che anche il mondo dell’imprenditoria veda come punto di riferimento la nostra associazione per un modo diverso di raccontarsi e fare comunicazione.

Il progetto nasce dalla collaborazione con la rete del Caffè Sospeso e Sapori Reclusi per raccontare con immagini e testi la vita in cella, ma soprattutto le storie di alcuni detenuti. “Pure ‘n carcere ‘o sanno fa” è un progetto che si raccoglie attorno al rito della preparazione di una tazzina di caffè, della sua condivisione. Da quando si prepara la moka a quando l’aria è pregna dell’odore di caffè, in carcere come fuori, si instaura spesso un rapporto particolare tra i presenti. È un momento di pausa, di sospensione, di tregua.

Tutti abbiamo un ricordo particolare che possiamo legare a un caffè preso con gli amici, gustato in un momento di solitudine o poco prima che succedesse qualcosa che ci ha cambiato la vita. Con i detenuti del carcere di Fossano, in provincia di Cuneo, ci siamo seduti in cella, abbiamo preparato una moka sul fornellino a gas e ci siamo raccontati quelle storie.

Il lavoro qui presente è un piccolo assaggio di altri incontri, altre storie, altri caffè.